Description
Un romanzo che cattura e non concede tregua. Con una scrittura rapida, incisiva, trascina il lettore in un abisso di disperazione dove il dolore si trasforma, si deforma, fino a farsi vendetta, una forma distorta e inquietante di giustizia.
Al centro della narrazione si consuma un’infelicità radicale, insanabile, alimentata e amplificata dalla dipendenza più antica e degradante: quella dell’alcol, che non anestetizza ma acuisce, non lenisce ma esaspera. In questo stato alterato, ogni ferita si riapre, ogni colpa – propria e altrui – emerge con violenza dando forma a una ferocia, lucida, metodica e spietata.
È il ritratto di una mente deviata, eppure sorprendentemente capace di suscitare empatia. Un protagonista oscuro, disturbante, che il lettore finirà, contro ogni previsione, per comprendere e forse persino di amare.
Un’esperienza di lettura intensa e lacerante, capace di sedurre e trattenere, fino a spingere a rallentare il passo pur di non abbandonare troppo presto il suo mondo.
Autore
Scrutatore, a volte felice, attratto dai margini dell’esperienza umana e dalle contraddizioni dell’inquieta realtà nel tentativo di comprenderne le ombre e restituirne traccia.
Prestato alla psicologa e alla scienza della comunicazione in modo del tutto casuale come casuali, ma studiate a fondo, sono le competenze acquisite. Musicista e autore di testi, ha composto brani per cortometraggi e documentari.
Esperto di paradisi sciagurati dove Dio è assente o fin troppo presente, ma dove sicuramente è assente l’umanità che, tutta insieme, qualcuno definì crudele; una crudeltà che Flavio D’Agostino tenta di raccontare, di cui tenta di lasciarne memoria.
